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	<title>Il Programma &#187; Innovazione</title>
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	<description>Il nostro Programma per Lonate Pozzolo</description>
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		<title>Stimolare la creazione e lo sviluppo di incubatori aziendali e FabLab</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2014 21:03:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Democratici Uniti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche sociali]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Stimolare la creazione e lo sviluppo di incubatori aziendali e FabLab, laboratori di fabbricazione digitale, con il contributo di privati, scuole, università, in collaborazione e a beneficio delle aziende locali. Negli ultimi anni le dinamiche lavorative sono molto cambiate, sia in relazione alla recente crisi economica sia per l&#8217;avvento di nuove tecnologie che hanno rivoluzionato ..
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Stimolare la creazione e lo sviluppo di incubatori aziendali e FabLab, laboratori di fabbricazione digitale, con il contributo di privati, scuole, università, in collaborazione e a beneficio delle aziende locali.</strong></p>
<p>Negli ultimi anni le dinamiche lavorative sono molto cambiate, sia in relazione alla recente crisi economica sia per l&#8217;avvento di nuove tecnologie che hanno rivoluzionato completamente il modo di lavorare in tutti i settori. Alcuni settori hanno sfruttato pienamente questa spinta, altri faticano ad adattarsi ai cambiamenti, altri ancora sono praticamente spariti.</p>
<p>In questa logica non possiamo più pensare di poter &#8220;tornare indietro&#8221;, ma, al contrario, dobbiamo cercare di trarre tutti i vantaggi possibili da questa situazione.</p>
<p>Nascono quindi nuove esigenze e nuove professioni, che vanno aiutate a crescere anche sul nostro territorio, creando l&#8217;infrastruttura e le condizioni per cui i nuovi lavoratori possano operare.</p>
<p>Alcuni esempi concreti:</p>
<p>Creazione di spazi di &#8220;<strong>co-working</strong>&#8221; (spazi di lavoro condivisi) &#8211; Molte giovani imprese, non solo tecnologiche, ma anche artigiane e di libera professione fanno fatica a trovare spazi di lavoro. Molto spesso le esigenze per operare sono minime: una scrivania, un telefono e una connessione ad internet, ma i costi di affitto degli spazi sono alti e poco flessibili. Per favorire e stimolare la crescita di queste aziende nascenti sono nati i cosidetti spazi di co-working ovvero edifici, spesso ex-industriali, che vengono riconvertiti e trasformati in piccoli uffici, con sale riunioni e di socialità condivisi, a prezzi accessibili e controllati. La realizzazione di questi spazi è spesso fatta in collaborazione con Università e Aziende, che hanno tutto l&#8217;interesse ad investire in strutture che possono generare conoscenza e servizi. A Lonate sono presenti parecchie aree ex-industriali e de-localizzate che si presterebbero perfettamente a questo tipo di riconversione; inoltre alcuni imprenditori della zona hanno già manifestato interesse a investire a progetti di questo tipo.</p>
<p>Creazione di <strong>FabLab</strong> (Laboratori di fabbricazione digitale) &#8211; Parallelamente al discorso di cui sopra, possono nascere alcuni spazi condivisi che uniscono lo scopo economico allo scopo sociale. Sono i cosiddetti FabLab: laboratori di fabbricazione digitale (e non solo) ovvero spazi di lavoro, spesso gestiti da associazioni o cooperative, che uniscono vecchie tecnologie di fabbricazione, come torni, frese, trapani, e utensili meccanici in generale, alle nuove, come la stampa 3D, il taglio laser CNC, la stampa digitale, ecc.</p>
<p>L&#8217;unione di questi due mondi fa si che si incontrino le diverse generazioni, mentalità e competenze lavorative, persone esperte nelle tecniche di lavorazione tradizionali (artigiani, meccanici, ma anche semplici hobbysti)  e persone più competenti nelle nuove, creando nuove forme di collaborazione, nuove idee e nuovi prodotti, e potenzialmente nuove opportunità lavorative, facendo anche da supporto a chi ha, ad esempio, perso il lavoro in età avanzata e ha bisogno di aggiornarsi o può mettere a disposizione il proprio bagaglio lavorativo. Rimangono poi aperti a chiunque abbia la necessità di fare piccoli lavoretti e non ha spesso gli strumenti o gli spazi per operare a casa propria.</p>
<p>Gli incubatori aziendali sono un po&#8217; la somma di tutto quanto qua sopra, e sostanzialmente permettono alle grosse aziende di finanziare le piccole aziende, in modo diretto, seguendo il loro percorso di crescita e controllandone i risultati. Da queste piccole aziende nascono spesso nuove idee e nuovi prodotti che poi vengono trasformati in occupazione e reddito.</p>
<p>Tutti possono beneficiare di queste iniziative, che creano un forte indotto commerciale e sociale.</p>
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		<title>Revisione dei sistemi informativi e dei servizi</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2014 21:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Democratici Uniti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Rivedere i sistemi informativi per una maggiore integrazione e fruibilità da parte dei cittadini e delle attività economiche: attivare nuovi servizi, migliorare i servizi attuali, passare al Software Libero ove possibile. I sistemi informativi sono diventati il cuore e la base della nostra conoscenza. Spesso sottovalutiamo l&#8217;importanza di questi strumenti nella nostra vita quotidiana, lavorativa e ..
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Rivedere i sistemi informativi per una maggiore integrazione e fruibilità da parte dei cittadini e delle attività economiche: attivare nuovi servizi, migliorare i servizi attuali, passare al Software Libero ove possibile.</strong></p>
<p>I sistemi informativi sono diventati il cuore e la base della nostra conoscenza. Spesso sottovalutiamo l&#8217;importanza di questi strumenti nella nostra vita quotidiana, lavorativa e famigliare. Se ben utilizzati e fatti conoscere possono aiutare veramente a migliorare la nostra qualità di vita, facilitando la trasparenza, la conoscenza e fruibilità dell&#8217;informazione.</p>
<p>In questa ottica, i sistemi informativi dell&#8217;amministrazione devono essere sempre tenuti aggiornati, in sicurezza e sempre più rivolti alle esigenze del cittadino.</p>
<p>Un <strong>buon</strong> sito internet comunale, ad esempio, fa la differenza rispetto ad un semplice sito istituzionale. Parametri come l&#8217;accessibilità, la ricerca dell&#8217;informazione, la sua fruibilità, anche dai  sempre più diffusi dispositivi mobili, o, banalmente, la presenza di contenuti che interessino alla popolazione, non sono stati tenuti in considerazione negli ultimi anni, pensando più che altro a piccoli accorgimenti di tipo estetico.</p>
<p>L&#8217;informatizzazione delle attività comunali non è solo una &#8220;buona pratica&#8221;, ma anche un obbligo di legge, che spesso viene tralasciato a scapito di altre operazioni. La possibilità di gestire le pratiche più comuni, come la richiesta di certificati, l&#8217;iscrizione alle mense scolastiche, la richiesta di documenti di archivio o del pagamento tributi va potenziata e stimolata, dato che va ad alleggerire il lavoro cartaceo e manuale di sportello, a tutto beneficio delle attività amministrative e del cittadino, togliendo anche situazioni critiche di code agli sportelli nei periodi più critici.</p>
<p>Oltre al miglioramento dei servizi ai cittadini, è, come già detto, necessario migliorare l&#8217;infrastruttura su cui si regge il servizio, che deve garantire la sicurezza dei dati e l&#8217;integrità del servizio stesso.</p>
<p>Una buona mano, in questa direzione, può darla l&#8217;adozione del <strong>Software Libero: </strong></p>
<p>Anche qui, un obbligo di legge, di recente pubblicazione ( <span style="color: #555555;">all’articolo 68 del Codice dell’amministrazione digitale)</span><br />
<strong><span style="font-style: italic; color: #777777;">Solo quando la valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico dimostri l’impossibilità di accedere a soluzioni open source o già sviluppate all’interno della pubblica amministrazione ad un prezzo inferiore, è consentita l’acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d’uso.</span></strong><br />
obbliga le pubbliche amministrazioni ad utilizzare, in questo caso per motivazioni economiche, Software Libero e Open Source. Le motivazioni non si fermano al solo risvolto economico: oltre al risparmio delle spese di licenza, è dimostrato che l&#8217;utilizzo di software di questo tipo aumenta la sicurezza specifica dei dati e permette di utilizzare le macchine per tempi più lunghi, sgravando anche gli investimenti a lungo termine.</p>
<p>I principi fondanti del Free Software sono libertà e condivisione della conoscenza, valori che dovrebbero essere applicati in tutti i settori della nostra vita, e soprattutto nell&#8217;ambito pubblico e amministrativo.</p>
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